A.A. Agricoltura Auspicabile – Testo Critico di Giorgio Agnisola

"A.A. Agricoltura Auspicabile"


"Il cuore e la vita". La piccola serra realizzata nel prato di Fogliano testimonia di una ricerca intimistica e poetica. Non scevra tuttavia di un'implicita tensione psicologica e sociale. La serra è anche recinto, ossia zona delimitata e chiusa, preservata e coltivata.
La struttura è essenziale: un architettura d'assi di legno e nylon trasparente, su cui l'artista ha scritto di suo pugno, con caratteri ordinari e regolari. In genere, l'artista ricorre a frasi celebri della poesia di tutti i tempi, e si tratta quasi sempre di versi d'amore o di dialogo, a cui affida una speranza, un desiderio del cuore e dell'anima.
L'intervento contribuisce a dare al recinto la sua sacralità, quella di una intimità, per così dire, familiare, nel significato ampio del termine, a cui invita simbolicamente, esprimendo un concetto semplice, reso con intensità comunicativa. Nel recinto, infatti, nella piccola serra, sono due vasche di terra, che corrono lungo l'asse longitudinale della costruzione. Ovunque è l'ordine: un senso di misura, anch'esso simbolico. E' dall'ordine che nascono i frutti: fiori singolari, insoliti, che recano alla sommità un cuore vermiglio.
Il messaggio, così spiegato, potrebbe apparire fin troppo immediato. In realtà, nella sua essenzialità l'installazione restituisce con nitidezza il senso di un'oasi del cuore a cui affidare il senso della vita, aperto al sogno ma vero, chiaro, fondamentale. Il telo della piccola serra è ripiegato nella parte anteriore formando una evidente apertura. Perchè il visitatore ammiri i frutti vermigli e sia invitato ad iniziarsi alla coltivazione dell'amore.


Giorgio Agnisola

 
 
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