Acqua Viva – Testo di Federica Calandro

"Acqua Viva"


"Cuore, mani e intelletto", con queste parole, che Nicoletta Piazza utilizza per indicare gli strumenti con cui ogni figlio che viene al mondo può esprimersi, l'artista rivela contemporaneamente anche quello che è il suo spirito artistico, l'energia che muove il suo mondo creativo: un cuore colmo di sentimenti e pensieri profondi, spesso confidati, cifrati; simboli e immagini essenziali, dipinti con colori primari; una scrittura, un discorso che cuce il tutto, in un'armonia per me sempre commovente, che ha le note di un'intimità preziosa, di quella dimensione in cui si costruiscono legami forti, fondamentali, che danno senso alla vita e che durano per sempre.
In "Acqua viva" il lavoro di Nicoletta si sintetizza in una silhouette bianca dalle sembianze sacre che campeggia silenziosa nello spazio aperto, naturale, come un'icona sacra, come un'apparizione, madre di tutte le madri. A decorarla, come fosse un ricamo, una scrittura in corsivo, che trascrive un discorso, una citazione, un augurio fatto di parole semplici, che invitano all'armonia, al rispetto degli altri e della giustizia, a sottolineare che la vita è un dono e ci chiede responsabilità.
Il dettaglio importante è sottolineato dall'uso del colore: su tanto candore risalta prima una macchia azzurra, l'universo in cui è ancora racchiuso un feto, la Vita, poi un cuore rosso, simbolo ricorrente e identificativo dell'arte di Nicoletta Piazza, che si annoda intorno ad un morbido nastro bianco trasparente. Anche qui un intero mondo di significati si esprime attraverso un piccolo gesto: il cuore rosso è simbolo dell'Amore terreno, che è spinto verso il basso dalla forza di gravità; esso si annoda intorno ad un cordone reciso, da cui nasce e da cui tutto ha origine, a ricordarci che è proprio in quel legame reciso che si può cercare il mistero e la magia di Amore e Vita.


Federica Calandro

Acqua Viva Stele Nicoletta Piazza 
 
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